Maso Valle di Casies 1536 – continuare a costruire sulla sostanza storica

Il Veidlerhof fa parte della frazione di Ampfertal che, a quasi 1.600 metri di quota, costituisce il gruppo di masi più alto della Valle di Casies. Attraverso accorpamenti fondiari e trasferimenti di cubatura, entro la fine del XX secolo nella frazione sorsero diversi edifici nuovi, mentre il vecchio Veidlerhof non venne mai demolito. Con il riconoscimento del suo alto valore storico, il Veidlerhof fu inserito nel progetto Interreg «Alte Bausubstanz» (sostanza edilizia storica), che promuove interventi di risanamento e rivitalizzazione di edifici nei paesi del Tirolo. Si trattava ora di rinnovare la vecchia casa contadina. L'inserimento nel progetto UE ha permesso una documentazione approfondita dell'esistente storico del Veidlerhof, comprensiva dell'analisi storico-costruttiva e dell'indagine dendrocronologica dei legnami.

Informazioni sul progetto

Periodo
2007
Luogo
Valle di Casies
Stato
Realizzato
Tipo
Maso, Ricerca storico-costruttiva, Tutela dei beni culturali, Appartamenti per vacanze, Commercio e uffici, Costruzione in legno, Interni, Risanamento, Turismo, Abitare
Committente
Haus Vitus
Incarico
Ristrutturazione e risanamento, agriturismo
WHsapelzaLoRes 048

La datazione di diversi elementi lignei della costruzione ha indicato un periodo di costruzione dal 1531 al 1536, con legname proveniente in prevalenza dallo stesso bosco. La questione della regolarizzazione urbanistica dell’esistente è stata risolta mediante un trasferimento di cubatura nell’ambito dell’urbanistica contrattata tra Comune e proprietario, con cui sono state autorizzate la demolizione e la ricostruzione del Veidlerhof all’interno della frazione di Ampfertal. Il passo progettuale successivo è stato l’elaborazione di uno studio di fattibilità con un’analisi del sito per la ricostruzione e la definizione di un concetto d’uso, tenendo conto della sostanza storica esistente e delle esigenze degli usi futuri. Il Veidlerhof ricostruito è destinato ai proprietari per uso abitativo privato e all’attività turistica di agriturismo (vacanze al maso); a tale scopo sono previsti, mantenendo per quanto possibile la tecnica costruttiva e la suddivisione interna originarie, un appartamento privato più grande e diverse unità abitative da affittare.

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Per il trasferimento della casa contadina, la struttura è stata numerata e smontata, in modo da poterla rimontare come un puzzle non lontano dal sito originario del maso, in una posizione migliore e isolata. Un’impresa edilizia di questo tipo richiede però capacità artigianali professionali e, non da ultimo, un impegno intenso da parte dei committenti. Nel trasferimento del maso, ciò che merita di essere conservato rimane e ciò che necessita di risanamento viene sostituito in coerenza con l’edificio antico. Richiedono invece accorgimenti particolari le infrastrutture come servizi, bagni o cucine, che con il nuovo uso del maso per l’agriturismo devono rispondere a esigenze contemporanee. Qui la necessaria modernizzazione si mostra attraverso vetrate fisse e un nuovo linguaggio formale.

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