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Nuova costruzione della Patscherkofelbahn

La Patscherkofelbahn è un luogo pubblico? O solo infrastruttura? È parte del viaggio verso il luogo del riposo? Quale utilità può avere una funivia per un luogo in tempi difficili per il turismo sciistico? Che cosa può offrire a un luogo oltre alla sua funzione di funivia? Come possiamo pensare e progettare insieme natura e tecnica, funzionalità e poesia, economia ed eleganza?

Informazioni sul progetto

Periodo
2008
Luogo
Innsbruck
Stato
Concluso
Tipo
Turismo, Concorso, Spazi pubblici
Committente
Gemeinde Innsbruck
Incarico
Progettazione di una funivia con tre stazioni
Bergstation Patscherkofelbahn

Pensiamo che il Patscherkofel, in quanto «montagna di casa» di Innsbruck, resterà anche in futuro una parte importante dell’identità della città. Tuttavia anche un luogo con una lunga tradizione deve essere ripensato e riprogettato di continuo per conservare e rafforzare questa identità. Si tratta naturalmente, da un lato, di un’architettura che inviti e sia abbastanza incisiva da imprimersi nella memoria visiva delle e degli innsbruckesi, dall’altro, ovviamente, anche di spazio flessibile per nuovi programmi, usi alternativi, abitudini degli utenti in evoluzione e considerazioni di pianificazione territoriale. Il nostro approccio vuole offrire una soluzione che renda giustizia a ogni singola stazione, che sia altrettanto attraente per i turisti estivi e invernali e che al tempo stesso raggiunga un’immagine forte della «Patscherkofelbahn» nel suo insieme. Questa immagine non si basa però su un’architettura iconografica, ma su un’analisi precisa del luogo e dei processi funzionali, unita all’amore per il dettaglio e a materiali lavorati con cura artigianale.

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Le tre stazioni, lungo il percorso dalla valle alla montagna, hanno ciascuna il proprio carattere. L’obiettivo è accompagnare gli ospiti dallo spazio urbano a quello alpino e rendere percepibile questo passaggio nell’architettura.

Stazione a valle
La stazione a valle è visibile già dalla strada come luogo pubblico: si parcheggia o si scende dall’autobus, si vedono già persone in abbigliamento sportivo, si sale per una scala generosa e lì, in una sorta di «sala della stazione», si ha accesso ai diversi usi.

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Stazione intermedia
La stazione intermedia è in realtà la stazione meno percepita dell’insieme. Normalmente invisibile, svolge il suo dovere come puro edificio tecnico. Abbiamo deciso di rendere visibile la stazione intermedia prevedendo il rimessaggio delle cabine non in orizzontale, ma in verticale. Questo modesto sforzo aggiuntivo rende la stazione intermedia non solo accessibile da entrambi i lati (dalla pista olimpica e dalla pista per famiglie), ma anche, all’improvviso, un edificio visibile e dall’immagine forte. In più si guadagna così una splendida piattaforma panoramica, che rende la stazione intermedia attraente anche come meta per gli escursionisti.

Stazione a monte
La stazione a monte è la meta della funivia. Si scivola verso l’alto, si gode già durante la salita della splendida vista e non si aspetta altro che uscire finalmente all’aria fresca. Per questo pensiamo che la stazione a monte debba essere ridotta al minimo. Separiamo quindi l’area della funivia dall’area ospiti, in modo che, arrivati in alto, ci si trovi subito nella natura. Tra l’uscita dalla funivia e il rifugio c’è uno spazio di raccolta e terrazza, punto di partenza nel paesaggio ricreativo del Patscherkofel, che offre un orientamento semplice a tutti i visitatori.

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