Prima/dopo: come abbiamo rivitalizzato il Roanerhof a Kals

Kals am Großglockner si trova nel cuore del Parco Nazionale Alti Tauri (Nationalpark Hohe Tauern), uno dei paesaggi più selvaggi e belli dell’Austria. Costruire qui è al tempo stesso un privilegio e una responsabilità.
La situazione di partenza
Il Roanerhof: un antico maso tirolese, utilizzato per decenni solo sporadicamente. La sostanza era fondamentalmente buona – murature massicce, una solida struttura del tetto – ma gli ambienti non rispondevano più in alcun modo alle esigenze abitative contemporanee. Altezze ridotte, camere buie, impianti obsoleti.
I committenti desideravano una residenza principale con la possibilità di affittare parte del maso come appartamenti per vacanze di alto livello. Sembrava semplice – non lo era.
Le sfide particolari
Parco Nazionale Alti Tauri significa: ogni intervento edilizio viene osservato con attenzione. L’amministrazione del parco ha voce in capitolo sulla progettazione – giustamente, perché il carattere di questo paesaggio merita di essere tutelato. Allo stesso tempo valevano i requisiti del Bundesdenkmalamt (l’ufficio federale austriaco per i beni culturali), poiché il maso ha un ruolo determinante nell’immagine del paese di Kals.
A ciò si aggiungeva l’isolamento: tutti i materiali dovevano essere trasportati lungo strette strade di montagna. Gli artigiani della regione – indispensabili per la qualità e l’accettazione locale – avevano lunghi tragitti da percorrere.
Il concetto
Il nostro approccio: non musealizzare il maso, ma renderlo vivo. Ciò significava conservare la volumetria storica e la facciata caratterizzante. Aprire con cautela gli interni, aumentare le altezze dove possibile, portare luce nel buio. E tutto questo con materiali che in questo paesaggio hanno senso: larice, cirmolo, pietra calcarea.
La suddivisione: al piano terra un ampio appartamento per vacanze fino a 8 persone. Al piano superiore l’abitazione privata dei committenti. Accessi separati, identità comune.
Il risultato
Oggi il Roanerhof dimostra che rivitalizzazione e modernizzazione non sono in contraddizione. I committenti hanno una residenza che riflette il loro amore per questo paesaggio. Gli ospiti vivono un Tirolo autentico – con tutto il comfort che oggi ci si aspetta. E il parco nazionale ha un maso che arricchisce l’immagine del paese invece di disturbarla.
Cosa possono trarne altri committenti
- Avviare per tempo il dialogo con il parco nazionale e con l’ufficio per i beni culturali – non solo al momento della presentazione del progetto
- Coinvolgere fin dall’inizio gli artigiani locali – la loro conoscenza di materiali e tecniche è inestimabile
- Definire con chiarezza il concetto d’uso prima che nasca il primo progetto
- Prevedere un budget per gli imprevisti – negli edifici antichi ci sono sempre sorprese
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