Ristrutturazione della canonica di Anterselva di Mezzo

La canonica viene risanata per usi pubblici e parrocchiali e per l'abitare assistito. Le suddivisioni dei locali e i collegamenti esistenti, le aperture di facciata e gli arredi interni vengono conservati.

Informazioni sul progetto

Periodo
2016
Luogo
Anterselva di Mezzo
Stato
Realizzato
Tipo
Ricerca storico-costruttiva, Tutela dei beni culturali, Appartamenti per vacanze, Risanamento, Abitare
Committente
Pfarrei zum Hl. Georg
Incarico
Risanamento di una canonica sotto tutela dei beni culturali
Umbau-Widum-Antholz-Mittertal-00

Al piano terra, come già oggi, i locali anteriori sono utilizzati come ufficio del parroco e della parrocchia, mentre i locali posteriori, addossati al pendio, servono come locali tecnici e cantine. Le pareti divisorie della ristrutturazione del 1977 vengono in parte rimosse, la cantina centrale viene adattata a locale sanitario. Accanto alla scala viene installato un ascensore che serve tutti i piani. Al primo piano tutte le suddivisioni interne storiche vengono conservate. I locali esistenti sono utilizzati come abitazioni. Le nuove cellule sanitarie per i locali che si affacciano a est sul corridoio centrale vengono inserite come unità chiuse realizzate a secco, in modo che gli elementi di arredo esistenti come rivestimenti in legno e stucchi non ne siano toccati.

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Al secondo piano la parte anteriore e quella posteriore del corridoio centrale vengono separate con pareti divisorie vetrate e assegnate alle unità abitative.

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Nel sottotetto, nel rispetto della struttura storica del tetto, viene creato al centro un locale climaticamente separato realizzato a secco, dal quale sono accessibili i depositi laterali per le associazioni.

Per l’aspetto esterno della canonica di Anterselva è previsto il mantenimento inalterato dell’attuale situazione di accesso e della configurazione.

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La sostanza edilizia storica della canonica viene in larga parte conservata, i materiali impiegati vengono adattati all’esistente, privilegiando materiali regionali. Le facciate e le aperture delle finestre restano inalterate. Per il risanamento delle superfici di facciata si propone una rilavorazione dell’intonaco attuale. Una rimozione dell’intonaco attuale non appare tecnicamente necessaria e non è prevista per motivi di costo. Le superfici dovrebbero essere trattate con una velatura o una scialbatura in bianco spento, per attenuare la struttura grossolana dell’intonaco attuale e coprire le macchie giallastre. Le finestre esistenti vengono sostituite con finestre nuove; sono previste finestre in legno adattate all’esistente storico per suddivisione e colore.

All’interno dell’edificio, nel rispetto della sostanza edilizia storica, sono previsti interventi edilizi solo dove strettamente necessari per la fruibilità. In generale la struttura edilizia esistente viene mantenuta. I pavimenti in legno esistenti vengono risanati; nella zona d’ingresso la pavimentazione viene sostituita con un pavimento in pietra. Gli arredi storici come le porte tardobarocche a telaio e specchiature con due campi e cerniere a spirale, i rivestimenti in legno del dopoguerra e la stufa nel locale d’angolo a sud-ovest vengono risanati. Le superfici intonacate e gli stucchi rimaneggiati durante il restauro del 1977 restano inalterati; un rinnovo o una messa a vista non appaiono tecnicamente necessari e non sono previsti, anche per motivi di costo.

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