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Edilizia residenziale area Zeughaus Innsbruck

Chi, venendo dal centro di Innsbruck, entra nell'area dello Zeughaus attraversando l'acquedotto ferroviario ha l'impressione di entrare di nuovo in una città a sé. Questo effetto è rafforzato dal viadotto, che funge da mura urbane e separa un ambiente urbano moderno di fine Ottocento, di scala più grande, da un antico sobborgo.

Informazioni sul progetto

Periodo
2014
Luogo
Innsbruck
Stato
Concluso
Tipo
Concorso, Abitare
Committente
ARE Austrian Real Estate GmbH und
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L’impressione di trovarsi in un’altra piccola città storica è determinata dalla gerarchia degli edifici circostanti. Lo Zeughaus diventa così il «castello» al centro, affiancato dalla Siebenkapellenkirche. Ancora leggibili morfologicamente, quasi come in un tipico impianto medievale, edifici residenziali di piccola scala si raggruppano attorno a questi edifici centrali. L’area di concorso si trova in questa tensione e assume un ruolo decisivo nello sviluppo e nella conservazione delle qualità del quartiere.

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Il progetto proposto punta a seguire questo insieme di edifici storicamente preziosi e a far arretrare in gradoni l’ambiente residenziale. La struttura edilizia può così salvare l’area dal decadere in una Collage City o in un museo urbanistico di tutte le mode urbanistiche.
Nella parte orientale dell’area si innesta un sobborgo di fine Ottocento con fronti edilizi chiusi. In quel punto il volume isolato a quattro piani risponde all’edificato.

Il volume isolato crea la cornice spaziale adeguata del piazzale dello Zeughaus. Verso l’incrocio Zeughausgasse–Kapuzinergasse il volume isolato funge da ulteriore edificio di testa dell’incrocio a forma di piazza.

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Spostando il percorso esistente all’interno dell’area di concorso, a nord davanti allo Zeughaus nasce un glacis con distanza sufficiente per l’esperienza spaziale dell’edificio storico. Con l’eliminazione del percorso direttamente davanti allo Zeughaus proponiamo isole di attività tra il complesso residenziale e lo Zeughaus, che animano questo glacis.
Il numero degli alberi esistenti viene mantenuto e ridistribuito, secondo la ripartizione delle superfici proposta, sul glacis, sul piazzale dell’edificio e nell’area residenziale.

L’edificio isolato è la testa urbanistica e il tappo del complesso. Come casa urbana offre al piano terra usi pubblici, quale importante punto focale sociale e interfaccia tra le piazze. Dal punto di vista tipologico la casa urbana è un’efficiente casa a torre, che offre in tutte le direzioni un lato abitativo accogliente verso l’insieme.
I valori di densità confermano che complessi di case a schiera densificati possono reggere la pressione della densità urbana mantenendo tuttavia la qualità delle città giardino. Un complesso sviluppato tra gli altri da Ottokar Uhl quarant’anni fa, «Wohnen Morgen», per case a schiera sovrapposte, rappresenta nello sviluppo qui proposto una tipologia edilizia urbana da piccola città come densificazione dell’idea di città giardino.

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Un’alta quota di giardini e altezze edilizie ridotte con scarsa produzione di vento proprio consentono la formazione di un microclima ecologico.

Formazione dell’indirizzo – rete sociale
Attraverso entrambe le tipologie edilizie, casa a torre e casa su vicolo, il numero e la distribuzione degli accessi alle abitazioni creano una buona convivenza sociale e un buon vicinato, pur con un’ampia possibilità di intimità sociale e privata su piccola scala.
La piazza dello Zeughaus, il glacis e la nuova «Siebenkapellenplatz» sono collegati da una rete di vicoli pedonali di piccola scala che attraversano l’area e offrono un’elevata qualità di esperienza come spazio giardino-vicolo.
Tutte le abitazioni al piano terra lungo i vicoli sono accessibili direttamente da questi. Una scala conduce al piano superiore. È prevista la possibilità di integrare successivamente un ascensore per persone con esigenze particolari. L’accesso al piano superiore avviene direttamente attraverso le abitazioni.

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Il volume isolato è un efficiente edificio plurifamiliare con accesso centrale ad atrio.
I sistemi di accesso scelti per la casa su vicolo e per il volume isolato consentono un rapporto molto ottimizzato tra superficie lorda di piano e superficie utile netta.
La superficie bonus guadagnata rispetto ad altre tipologie può essere utilizzata per creare spazi comuni collettivi, come ad esempio laboratori, punti di assistenza, asilo nido, centrale di mobilità per biciclette da carico, ecc.
La casa su vicolo consente la configurazione come casa a schiera con terrazze individuali e giardini privati protetti. È possibile anche istituire una forma più collettiva di convivenza, in cui la corte verde viene vissuta come giardino comune e orto senza recinzioni, come casa a corte collettiva, in modo simile a quanto conosciamo dai gruppi di autocostruzione.

All’economia tipologica segue la proposta di una costruzione sostenibile come costruzione massiva in laterizio con isolamento termico minerale interno, che produce facciate esterne prive di cappotto e un clima interno «traspirante».

Il materiale di facciata è intonaco di malta leggera con intarsi in pietra o pietra artificiale.

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